Arti visive Recensioni
Pina Inferrera - Calligrammi
31 ottobre 2016
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Tra foreste e specchi d’acqua, un riflesso che si apre in un mondo altro, quasi onirico

Messina – Si apre con grande partecipazione al PalaCultura di Messina la mostra “Calligrammi” di Pina Inferrera. Voluta da Giovanni Lucentini e curata da Mosè Previti, la mostra si realizza nell’ambito de “Le scalinate dell’arte”, progetto pluriennale dedicato alla promozione dell’arte e talenti degli artisti contemporanei messinesi (capofila il Comune di Messina, partner Team Project, finanziato dal Po Fesr Sicilia 2007-2013).

La mostra inaugurata alla presenza dell’artista, di origini messinesi ma residente a Bergamo da molti anni, racconta il percorso di Pina Inferrera lungo le traiettorie della luce come svelano alcuni dei titoli delle opere: citando a memoria “Dalla luce nell’acqua”, “La poetica della luce”, “La luce di Claude Monet”, “Aura Aurea”, “Oro luce”.

Pina Inferrera ha esposto ottenendo un grande successo sia in Italia che all’estero (tra l’altro a Francoforte, Istanbul, Londra, New York, Parigi, Locarno, Lugano, Tournai, Pechino, Vilnius). Nell’antologica messinese, la sua fotografia, ch’è un continuo disvelamento di alterità, si integra con rimandi alle sue altre produzioni, le installazioni in testa.
Nel citato riferimento a Monet, i giochi di luce lungo la Senna in Normandia fanno di queste immagini – tra foreste e specchi d’acqua – un riflesso della natura che si apre in un mondo altro, quasi onirico.

I viaggi che Pina Inferrera ci propone con i suoi lavori sembrano ricondurci ai viaggi nelle stanze dell’io. Non è raro ritrovare figure eteree che si specchiano o emergono da cristalli di luce e macchie di colore. Inferrera è un’artista che attraverso l’obiettivo ci permette di vedere il mondo oltre il reale, e addirittura oltre il sogno. ”Calligrammi” rimarrà aperta al Palacultura fino al 27 novembre, dal martedì alla domenica ore 10.00-13.00 e 16.30-19.30.

Nunzia Catalano

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