Cronache News Teatro
Compagnia dei Balocchi | Da Messina alla Coppa Europa
9 luglio 2019
0

Di Leonardo Mercadante

Bologna – Messina per i suoi abitanti è una condanna. Tolti il topòs del “piduni”, del “mare” e della “granita ca panna” restano ben poche cose delle quali i messinesi sono fieri. Le narrazioni sono così, si impongono nell’immaginario e tutti smettono di verificarle. Ed ecco allora che “a Messina non c’è nenti”; “è una città morta” e altre chiacchiere che fluiscono tra i bar e i social network senza filtri. Ma non sono qui per parlare dei problemi oggettivi di una città che finisce quasi sempre agli ultimi posti di classifiche e statistiche, ma per parlare di teatro. E in questo – ma non solo – Messina è una città dove germinano spontaneamente eccellenze riconosciute in Italia e nel mondo. Non solo dovremmo accorgercene, ma anche gioire e impegnarci per tenerli in memoria.
Mashup Disney - Balocchi - Art Voice Music_3La Compagnia dei Balocchi di Sasà Neri è una realtà artisticamente valida della Città dello Stretto. Dopo l’esibizione all’Art Voice Music, il congresso internazionale della Voce e della Musica – con la partecipazione del Maestro Beppe Vessicchio, dei vocal trainer Luca Pitteri, Fabio e Ivan Lazzara, del producer Gianni Testa e del regista e volto tv Fabio Canino – l’ensemble è entrato direttamente in finale alla Coppa Italia 2019 Performer Arti Sceniche, il campionato italiano dedicato a cantanti, attori, ballerini, performer completi e compagnie, e, tra giovedì 4 e sabato 6 luglio, si è esibito al Palacavicchi di Pieve di Cento (Bologna) con migliaia di altri artisti in gara e una giuria composta da produttori, professionisti, vocal coach, insegnanti, registi, coreografi e discografici: tra gli altri, Fioretta Mari, Claudio Insegno, Janine Molinari, Ivan Lazzara, Emanuela Loffredo, Niccolo Petitto, Michele Torpedine.
Gareggiare in una competizione nazionale di questo tipo significa: vivere di adrenalina e mantenere la concentrazione mentre sul palco si esibiscono altri performer e artisti che coltivano i tuoi stessi sogni e ambizioni. Farlo a luglio significa aggiungere a tutto questo un caldo afoso e umidiccio contro cui condizionatori e ventilatori possono ben poco.
Giovedì 3 è il turno della categoria “Performer Completo Donna Over 19”; della squadra “Balocchi” si esibiscono, per ultime: Chiara Caravella, Margherita Frisone e Alice Ingegneri. Tutte e tre, classificate tra le prime 27, danno il massimo: carattere, emozione, capacità tecniche e interpretative. Sono performer tra loro diverse ma che lasciano il segno. A passare il turno è Margherita Frisone, che si classifica fra le prime 12 su 27 finaliste e vince: Pass Europa (accesso diretto alla Coppa Europa Madrid 2020 a rappresentare lo Stato Italiano); Diploma e iscrizione all’Albo Professionale Performer e Arti Scenico Sportive. Bravissime tutte e tre, quando non ci si risparmia si vince a prescindere dal risultato.
Venerdì 5 è il turno dell’intera compagnia. Incidenti vari fanno slittare di ore l’inizio della competizione. I Balocchi, che avrebbero dovuto esibirsi alle 18, salgono sul palco quasi alle due di notte, carichi e motivatissimi, nonostante tutto. Sasà Neri (leader, regista e drammaturgo) e Giulio Decembrini (direttore musicale e arrangiatore) dirigono la squadra. La Compagnia ha una grande regola: niente sconti. Tutto dal vivo; niente basi musicali; niente cori registrati. Purtroppo la strumentazione tecnica richiesta non è disponibile; non importa, I Balocchi sono abituati anche a questo. La band si sistema sul palco. Si prova velocemente, non c’è tempo per un sound-check. Ora sale tutto l’ensemble. Santi Lembo (Sambo) è in prima fila, centrale, nei panni del Genio. Sono pronti. Parte il mash-up “Un Viaggio Geniale”, tratto dal meglio dei musical prodotti dalla compagnia negli anni. C’è energia, eleganza e talento; i problemi acustici sono risolti brillantemente con la memoria e la concentrazione. La giuria applaude. I Balocchi si classificano tra i primi tre.
È sabato 6, la Compagnia deve ancora esibirsi per il podio della sua categoria e come “Performer Completo 16/18” deve ancora esibirsi  (in finalissima) Sambo, che si presenta con “Proud of Your Boy”. Finalmente sale sul palco, c’è un problema con la base ma si risolve subito. La performance inizia. Sambo, classe 2002, è elegante, pulito, ha una voce inconfondibile e un grande carisma. Applausi. Ora salgono i Balocchi, applauditi anche loro da chi li aveva già visti quella notte. La loro performance è bravura al quadrato. Da “Un Amico come me” a “Ce la farò” a “Lui vive in te”, gli arrangiamenti di Giulio Decembrini, le coreografie di Claudia Bertuccelli, la regia di Sasà Neri e le doti di tutta la squadra creano qualcosa che è raro trovare in giro. Tutto è così autentico che non può non emozionare. Non solo per la scelta di prendere la strada più difficile, facendo tutto dal vivo, ma perché il risultato è un marchio di qualità e unicità, non l’ennesima imitazione plastificata.
Ora è tempo di premi. Sambo vince tutto quello che poteva vincere: Medaglia D’Oro categoria maschile; Coppa Italia Performer Completo 2019; Borsa Di Studio Di 1° livello metodo FIPASS; Pass Europa (accesso diretto alla Coppa Europa Madrid 2020 a rappresentare lo Stato Italiano); Diploma e iscrizione all’Albo Professionale Performer e Arti Scenico Sportive. La Compagnia dei Balocchi vince, per la categoria “Compagnie Grandi Over 16”: Medaglia di Bronzo; PASS EUROPA (accesso diretto alla Coppa Europa Madrid 2020 a rappresentare lo Stato Italiano); Diploma e iscrizione all’albo professionale di compagnia di performer e arti scenico sportive. E si vola a Madrid.
Queste competizioni sono cariche di emozioni forti e complesse. Ci sono talento, speranze, voglia di fare (e a volte di strafare); ci sono performance che lasciano a bocca aperta e altre che fanno storcere il naso; ci sono le lacrime di chi non crede di essere arrivato primo e quelle di chi se ne va via, deluso, dopo un anno di preparazione. C’è il sorriso di chi si è divertito e l’ansia di chi sta per esibirsi. C’è chi contesta, platealmente o no, le scelte fatte dalla giuria. C’è vita. E i Balocchi sono vivi; sono unici; sono messinesi; sono italiani; sono europei; sono nati nel 2003 grazie al coraggio visionario di Sasà Neri e dal 2014 portano avanti un teatro senza sconti e senza scorciatoie che sta dando i suoi frutti, anno dopo anno, e siamo ancora all’inizio.
Da Sasà Neri sono passati tanti performer e attori che ora sono in giro per l’Italia. Messinesi, la vostra città non è morta; la storia della “Compagnia dei Balocchi” lo dimostra; e non è la sola. Accorgetevene, ammettetelo e siate orgogliosi di loro.

Vedi anche:

Giusi Arimatea | Winter is coming

Di Leonardo Mercadante Bologna – Messina per...

continua

Gianmarco Orlando | Se mi lasci, mi masturbo

Di Leonardo Mercadante Bologna – Messina per...

continua

Quero e Natalucci | Pupi siamo

Di Leonardo Mercadante Bologna – Messina per...

continua

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *