Recensioni Teatro
Gianmarco Orlando | Se mi lasci, mi masturbo
5 settembre 2019
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Di Leonardo Mercadante

MESSINA – C’è poco da dire: Gianmarco Orlando sa fare stand-up comedy; ha i tempi comici; sa improvvisare – tra cani latranti ed elicotteri a bassa quota – e, soprattutto, il suo spettacolo è divertente.
In maglietta bianca e completo blu tiene il palco per più di un’ora e un quarto tra sessualità, social network e attualità. Tutto questo per la gioia del numeroso pubblico affluito al Teatro dei 3 Mestieri il 30 agosto e che, alla fine, ha le lacrime agli occhi. Un pubblico che si diverte talmente tanto da perdonare facilmente i refusi geografici – come il Sahara vicino al Sudafrica – e i piccoli rigurgiti demagogici da cui, va detto, nessun monologo comico è davvero immune.
Gianmarco Orlando - Se mi lasci mi masturbo - Leonardo MercadanteGianmarco si cimenta nelle riuscite imitazioni di Conte e di Salvini. Non mancano i riferimenti a Silvio Berlusconi, alla pedofilia nella chiesa cattolica e ad altri fatti di attualità, ma, come suggerisce il titolo, non sono queste le portate principali. Di sesso se ne parla troppo ma mai abbastanza. Sul palco ci sono solo un microfono, un’asta, uno sgabello e Gianmarco, che, una volta tolta la giacca, si racconta tra un sorso di birra, una ragazza conosciuta su Tinder, una convivenza fallita e l’apologia della masturbazione. Con un linguaggio diretto, Orlando ci parla di rapporti, occasionali o meno, con il loro corollario di disavventure possibili, impossibili e immaginabili. Se riuscissimo a parlare più liberamente dei nostri desideri saremmo meno stressati? I cani sono davvero meglio delle persone? Chi è l’amica che presta i vestiti a tutte le altre? Perché Paride, invece di scatenare una guerra, non si è fatto fare un quadro a grandezza naturale di Elena da usare nei momenti di svago?
Questo e tanto altro in un monologo brillante, genuino e spontaneo. Gianmarco non ha risposte, solo calli nelle mani, un’inesauribile parlantina e qualche consapevolezza; come quella che, di fronte al sesso e alle sue nevrosi, siamo tutti sulla stessa barca e, come ci dice nel finale: «Se scattasse un’orgia, su questa barca, non sarebbe male. Nel frattempo? Non preoccupatevi, faccio da me!». Tanti gli applausi a scena aperta per uno show che non annoia e che speriamo possiate trovare in replica.
“Se mi lasci mi masturbo” era il penultimo appuntamento della rassegna “FuoriScena 2019”, che si concluderà con “Winter Is Coming”, un monologo di Giusy Arimatea.

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