Recensioni Teatro
Nicola Alberto Orofino | Il Natale di Harry
12 gennaio 2020
0

Di Leonardo Mercadante

Messina – L’Epifania tutte le feste porta via; dall’otto di gennaio si lascia entrare Ascanio e il dieci e l’undici, insieme ad Harry, si riflette sul Natale; o almeno così hanno fatto i numerosissimi spettatori – sala piena il sabato – venuti al Teatro dei 3 Mestieri per “Il Natale di Harry”.
Nicola Alberto Orofino - Il Natale di Harry - Teatro dei 3 Mestieri - Leonardo MercadanteMa chi è Harry? L’Harry diretto e interpretato da Nicola Alberto Orofino è un personaggio perennemente in vestaglia e ciabatte: spettinato, ingombrante, sgradevole esteticamente quanto moralmente. Quarantenne, solo ma non per scelta, Harry è privo dei mezzi necessari per affrontare la propria solitudine; non ha via di scampo, fa la conta dei biglietti d’auguri e sono pochi, troppo pochi. Harry è una monade che tenta di sfuggire a sé stessa attraverso la cornetta di un telefono.
Leggiamo nelle note di regia: «[…] Harry vorrebbe essere un ragazzo normale degli anni ’80. Vorrebbe avere una ragazza, degli amici, qualcuno con cui scambiare due parole, bere un drink… Harry non ha niente di tutto questo. Perché?» Orofino mette in scena il prototipo umano della disperazione da conformismo. Un uomo preda del proprio giudizio, affamato di quei contatti umani che non è stato capace di coltivare nel tempo.
In un mondo sempre più dominato da narrazioni ciniche e anticonformismo di facciata, Orofino fa la scelta coraggiosa di mettere in scena il conflitto di un uomo sinceramente bisognoso di un abbraccio. L’opera di Steven Berkoff sembra volerci ricordare che il Natale è da sempre quel momento nell’anno nel quale le aspettative si innalzano e le ferite si riaprono.
Il problema è che niente è più consolatorio di Harry: uno sfigato, troppo sfigato per essere compreso, persino dai più sensibili. Tutti abbiamo un Harry da cui sfuggire; un Harry con la sua fame d’affetto imbarazzante e ridicola; di Harry è pieno il mondo. Orofino mette in piedi una regia attenta, che dà risalto drammaturgico e simbolico a tutti gli elementi scenici: i pupazzi di Babbo Natale, il telefono rosso, la sedia, lo spoglio albero di Natale – principale nodo di conflitto – azzeccando puntamenti di luci, canzoni e effetti sonori.
Certo, a discapito di un’interpretazione pulita talvolta l’adattamento soffre un po’ di un italiano “da doppiaggio” con parolacce, modi di dire e situazioni forse culturalmente troppo lontani, e di tanto in tanto frasi e battute sembrano scivolare via senza il mordente che ci si aspetterebbe; ma il pubblico apprezza e ride amaramente di Harry, specie delle sue grottesche telefonate: agli “amici” – “fatti sentire ogni tanto!” – alla madre – “non sto urlando!” – alle ex fidanzate – “Clara!”.
Il finale è memorabile e l’applauso lungo e sincero.
Inizia così il 2020 della rassegna “Umane imperfezioni”, con uno spettacolo ben strutturato che nonostante qualche lieve “sofferenza” qua e là, è un ottimo espediente per confrontarsi con il tema dell’ansia da prestazione natalizia. “Il Natale di Harry”, di Steven Berkoff, è interpretato e diretto da Nicola Alberto Orofino. La voce fuori campo è di Francesco Bernava. Assistente alla regia è Gabriella Caltabiano; le scene e i costumi sono di Vincenzo la Mendola; il progetto grafico è di Mariagrazia Marano; l’organizzazione di Filippo Trepepi e la sartoria di Grazia Cassetti, per una produzione MEZZ’ARIA.

Vedi anche:

Aldo Rapé | Pinuccio. Storia di un caruso

Di Leonardo Mercadante Messina – L’Epifani...

continua

Tino Caspanello | Bar Stella

Di Leonardo Mercadante Messina – L’Epifani...

continua

Teatro dei 3 Mestieri | Il Signor Dopodomani

Di Leonardo Mercadante Messina – L’Epifani...

continua

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *