Musica Recensioni
Fabrizio Bosso -Omaggio a Miles Davis
30 ottobre 2016
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Ce la stiamo mettendo tutta per avvicinare i giovani alla musica dal vivo. Sottolinei ‘musica dal vivo’, per favore

Messina – Nell’attesa, punteggiata da applausi per chiamare in scena la band, il contrabasso sembra una formosa e sensuale donna sdraiata. Poi le luci calano, si fa silenzio, una tromba inizia a suonare. Ed è subito magia.

Secondo appuntamento della stagione concertistica di Accademia Filarmonica di Messina e Associazione Musicale “V. Bellini”: “Omaggio a Miles Davis”. Sul palco dell’auditorium del Palacultura di Messina, il magistrale Fabrizio Bosso, considerato uno dei più grandi trombettisti e interpreti di Davis, e The Jazz Convention, gruppo di artisti “animali” da palcoscenico, che introducono la serata con le note uniche del Re Mida del jazz, come da loro stessi definito, per celebrare i 90 anni dalla sua nascita, e i 25 dalla sua scomparsa. Da subito dominano la scena con una musica dolce e suadente, e l’ensemble è di una tale bellezza che ci sarebbe da guardarli per ore, oltre che ascoltarli.

Le mani di Claudio Filippini, al pianoforte, si muovono come piccoli ragni, il sax di Gaetano Partipilo è un prolungamento del corpo, Francesco Angiuli balla un lento con il contrabasso e Fabio Accardi trascina tutti con ritmi che sono colpi al cuore. E ovviamente Fabrizio Bosso, che impugna la sua tromba come un’arma. La sala partecipa entusiasta e attenta. E il culmine è raggiunto con l’esecuzione di una delle pietre miliari di Davis, probabilmente il brano più conosciuto, My funny Valentine.

Prosegue ancora la serata con brani di The Jazz Convention, tratti dal loro album “Sound Briefing” tra cui Hozic e Silly Toy, scritte rispettivamente da Gaetano Partipilo e Fabio Accardi. Il sound è delicato, scivola e avvolge, i vari elementi si confondono in un continuo amalgamarsi e disgregarsi. I musicisti sono virtuosi, improvvisano e si sentono, comunicano, vivono la loro musica. E il pubblico ne è completamente travolto.

Marcello Minasi, direttore della Filarmonica Laudamo, commenta “sono esterrefatto… un concerto con nulla da invidiare a Davis.” E Giuseppe Ramires, presidente dell’associazione Bellini, aggiunge: “Credo che i messinesi si ricorderanno a lungo di questo evento...la sala era piena di un pubblico ‘diverso’ dal solito” . E continua: “c’è bisogno che si rinnovi il pubblico per la musica di qualità”. Conclude con una promessa che è un appello: “Ce la stiamo mettendo tutta per avvicinare i giovani alla musica dal vivo. Sottolinei ‘musica dal vivo’, per favore”.

A proposito: la stagione concertistica continua sabato 5 novembre alle ore 18 al Palacultura “Antonello” con musiche di Mozart, Beethoven, Bizet e Franck” eseguite da Luisa Sello e Bruno Canino.

Gabriele Casablanca

 

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